Come “respira” il lago di Bilancino: oltre quindici anni di livelli e volumi

5 Ago , 2026 - Notizie

Il Bilancino non è soltanto il grande lago del Mugello: è una riserva idrica strategica per la valle della Sieve e per l’area fiorentina. L’analisi di 5.629 rilevazioni giornaliere permette di osservare il ciclo stagionale dell’invaso, gli estremi storici e il modo in cui l’acqua accumulata nei mesi piovosi viene utilizzata durante le fasi più critiche dell’anno.

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Panorama del lago di Bilancino
Panorama del lago di Bilancino. Foto: PROPOLI87 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Analisi dei dati dal 1° gennaio 2011 al 13 luglio 2026

Come “respira” il lago di Bilancino: oltre quindici anni di livelli e volumi

Il Bilancino non è soltanto il grande lago del Mugello: è una riserva idrica strategica per la valle della Sieve e per l’area fiorentina. L’analisi di 5.629 rilevazioni giornaliere permette di osservare il ciclo stagionale dell’invaso, gli estremi storici e il modo in cui l’acqua accumulata nei mesi piovosi viene utilizzata durante le fasi più critiche dell’anno.

Dati più recenti13/07/2026Open Data Comune di Firenze – Publiacqua
Volume attuale62.59milioni di m³
Quota250.67m s.l.m.
Riempimento74.5%
084 milioni di m³

Ultimo dato disponibile nel dataset analizzato; il sistema prova anche a verificare il CSV ufficiale.

In sintesi

L’invaso di Bilancino ha una capacità operativa massima di 84 milioni di m³ e svolge un ruolo strategico per la gestione idrica dell’area fiorentina.

  • Portata minima costante di 600 l/s.
  • Integrazione variabile fino a 8 m³/s durante le magre estive.
  • Circa 1 m³/s per le utenze della valle della Sieve.

Valori storici assoluti

Massimo assoluto73.04 mln m³11 febbraio 2014 · quota 252.76 m
Minimo assoluto31.96 mln m³26 ottobre 2012 · quota 243.53 m
Volume medio57.8mln m³
Riempimento medio68.8%della capacità
Escursione41.1mln m³
Periodo2011–20265.629 dati

Ciclo stagionale medio

Media storica del volume invasato per ciascun mese.

Il massimo e il minimo della serie

Il valore più elevato presente nel dataset è stato registrato l’11 febbraio 2014: 73.04 milioni di m³, corrispondenti a una quota di 252.76 metri sul livello del mare. Il volume equivale all’87.0% della capacità operativa.

Il punto più basso risale invece al 26 ottobre 2012, quando il lago conteneva 31.96 milioni di m³ e la quota era scesa a 243.53 metri. In quel momento l’invaso disponeva di circa il 38.0% della capacità. Fra i due estremi la differenza è di 41.08 milioni di m³ e di 9.23 metri di livello.

Andamento giornaliero dell’invaso

Il grafico seguente mostra l’intera serie disponibile. Passando il puntatore sul grafico — oppure toccandolo da smartphone — si possono leggere data, volume, quota e percentuale di riempimento.

Un ciclo stagionale molto netto

La media mensile rivela il funzionamento tipico dell’invaso. L’accumulo cresce tra inverno e primavera e raggiunge il valore medio più elevato in maggio, con 65.06 milioni di m³. Da luglio inizia la discesa estiva. Il minimo medio mensile si osserva in ottobre, con 46.02 milioni di m³, prima della ripresa autunnale.

Tra la media di maggio e quella di ottobre vengono persi mediamente circa 19.04 milioni di m³. La diminuzione riflette la riduzione degli afflussi, l’evaporazione e soprattutto la funzione stessa del Bilancino, che nei mesi asciutti sostiene il sistema fluviale a valle.

Il ruolo strategico per Sieve e Arno

La capacità operativa massima dell’invaso è di 84 milioni di metri cubi. Attraverso rilasci controllati, l’acqua confluisce nella Sieve e quindi nell’Arno a monte di Firenze. La gestione deve assicurare una portata minima costante di 600 litri al secondo, con un’integrazione variabile che può raggiungere 8 m³/s durante le magre estive, oltre a circa 1 m³/s destinato alle utenze della valle della Sieve.

Un ordine di grandezza utile: un rilascio continuativo di 1 m³/s equivale a 86.400 m³ al giorno, cioè circa 2,59 milioni di m³ in trenta giorni. Un’integrazione di 8 m³/s mantenuta per un’intera giornata corrisponde invece a circa 691.200 m³.

La situazione all’ultimo dato disponibile

Il dataset si chiude il 13 luglio 2026 con 62.59 milioni di m³ a quota 250.67 metri, pari al 74.5% della capacità operativa. La media storica della stessa data è di 62.73 milioni di m³: il valore 2026 risulta quindi -0.14 milioni di m³ rispetto alla media.

Il 13 luglio più povero della serie è quello del 2012, con 48.00 milioni di m³; il più ricco è quello del 2023, con 67.29 milioni di m³.

Le fasi di riempimento più rapide

Tra gli incrementi giornalieri più evidenti e coerenti fra volume e quota troviamo:

  • 03/11/2023: +13.55 milioni di m³ e +2.95 m di quota in 24 ore.
  • 16/12/2012: +7.00 milioni di m³ e +1.44 m di quota in 24 ore.
  • 17/11/2019: +5.80 milioni di m³ e +1.28 m di quota in 24 ore.

Questi episodi mostrano quanto rapidamente l’invaso possa reagire alle precipitazioni intense. Un singolo evento può modificare sensibilmente il quadro idrico, ma non sostituisce una distribuzione regolare delle piogge durante tutta la stagione di ricarica.

Confronto anno per anno

La tabella seguente riporta media, minimo e massimo di ogni anno. Il 2026 è parziale e comprende solo il periodo fino al 13 luglio, quindi non è direttamente confrontabile con gli anni completi.

AnnoMedia mln m³MinimoMassimo
201156.0933.69
05/12/2011
70.60
17/03/2011
2012 (parziale)41.5531.96
26/10/2012
60.52
18/12/2012
2013 (parziale)60.3645.35
20/10/2013
70.83
31/03/2013
2014 (parziale)59.6450.82
11/10/2014
73.04
11/02/2014
2015 (parziale)57.8943.85
13/10/2015
66.93
27/03/2015
201657.6441.84
04/11/2016
70.94
17/02/2016
2017 (parziale)55.5341.88
05/11/2017
68.06
08/03/2017
201858.8842.52
20/11/2018
69.14
13/04/2018
201958.6444.54
17/01/2019
68.62
22/05/2019
202057.6344.97
03/10/2020
69.19
04/03/2020
202160.0047.56
12/11/2021
69.14
30/04/2021
202257.5942.99
21/11/2022
68.73
27/04/2022
202360.9843.73
24/10/2023
68.83
07/06/2023
202461.0949.16
02/10/2024
68.88
28/02/2024
202559.5744.79
21/10/2025
72.84
15/03/2025
2026 (parziale)64.5858.35
23/01/2026
69.48
07/05/2026

Come leggere correttamente questi numeri

Un lago meno pieno in estate non rappresenta automaticamente una condizione di emergenza. Lo svuotamento stagionale è in parte previsto e necessario. La valutazione deve considerare contemporaneamente volume residuo, afflussi attesi, andamento delle precipitazioni, richieste delle utenze e rilasci necessari per la Sieve e l’Arno.

Più del dato assoluto, diventano quindi importanti la data di inizio della discesa, la velocità con cui avviene e la riserva disponibile alla fine dell’estate. Il confronto con gli anni precedenti consente di distinguere una normale dinamica stagionale da una situazione realmente anomala.

Nota sulla qualità dei dati. L’analisi utilizza i valori forniti nel file. In alcune giornate sono presenti variazioni di volume e quota non perfettamente coerenti fra loro, verosimilmente dovute a correzioni, trascrizioni o aggiornamenti della relazione quota-volume. Gli estremi e le medie sono calcolati sui dati così come riportati; per gli incrementi giornalieri citati sono stati selezionati soltanto i casi in cui volume e quota aumentano concordemente.

Conclusioni

Dal 2011 al luglio 2026 il Bilancino ha oscillato fra 31.96 e 73.04 milioni di m³. La serie descrive un sistema che accumula risorsa soprattutto tra autunno e primavera e la restituisce progressivamente durante l’estate.

Il vero indicatore da seguire nei mesi successivi non è soltanto il livello assoluto, ma la velocità della diminuzione e la capacità delle piogge autunnali di avviare una nuova ricarica efficace. Il Bilancino rimane uno degli elementi centrali dell’equilibrio idrico del Mugello, della valle della Sieve e dell’area fiorentina.

Periodo analizzato: 1 gennaio 2011 – 13 luglio 2026 · Rilevazioni: 5.629 · Capacità operativa: 84 milioni di m³. Foto: Wikimedia Commons, PROPOLI87, CC BY-SA 4.0.


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