Vicchiometeo.it — Analisi climatica — Giugno 2026
Le estati del Mugello
75 anni di temperature
a Borgo San Lorenzo
Un’analisi dei dati termometrici estivi registrati dal 1951 al 2025 dalla stazione di Borgo San Lorenzo (196 m): medie, record, giorni di caldo intenso e ondate di calore.
Introduzione
Un archivio termometrico raro per l’Appennino toscano
La stazione meteorologica di Borgo San Lorenzo (codice SIR TOS01000999), posta a 196 metri sul livello del mare nel cuore del Mugello, custodisce una delle serie storiche di temperatura più lunghe della Toscana settentrionale: oltre 22.000 giorni di rilevazioni continue a partire dal 1951.
Questa analisi si concentra sui mesi estivi, da giugno a settembre, il periodo climaticamente più rilevante per comprendere i cambiamenti in atto. I dati sono stati elaborati su 61 anni completi di dati estivi, con l’obiettivo di rispondere a una domanda semplice: le estati del Mugello stanno davvero cambiando?
Temperatura media estiva
Le estati si scaldano: +0,8°C in settant’anni
La temperatura massima media estiva è passata da circa 28,9°C nel periodo 1951–1980 a 30,0°C nel periodo 2011–2025: un aumento di 1,1°C in quarant’anni. Il trend lineare sull’intera serie vale +0,14°C per decennio per la massima, ma il segnale si è accelerato negli ultimi vent’anni.
Ancora più marcato il riscaldamento notturno: la temperatura minima media estiva sale di +0,19°C per decennio. Le notti del Mugello si sono riscaldate più velocemente dei giorni, un tratto caratteristico del cambiamento climatico in atto sull’intero bacino mediterraneo.
Record storici
I valori estremi: il Mugello ha già visto 41°C
Uno degli aspetti più sorprendenti emersi dall’analisi è che il record assoluto di temperatura appartiene non agli ultimi anni, ma al lontano 1952: 41,6°C registrati il 7 luglio, in quella che rimane l’estate più ricca di giornate oltre i 35°C dell’intera serie (35 giorni). Anche il 1983 e il 2017 hanno avvicinato quel picco con 41,5°C e 41,0°C.
L’estate 2003 rimane invece la più calda per temperatura media (32,35°C di Tmax media), con 83 giorni estivi su 122 oltre i 31°C. Un’anomalia statistica di portata eccezionale che ha ridefinito la percezione del caldo “normale”.
Frequenza del caldo intenso
Più giorni di calore: +12 giorni oltre i 31°C rispetto ai decenni passati
Se i picchi assoluti non battono sempre i record storici, è la frequenza del caldo intenso ad essere cambiata in modo inequivocabile. I giorni con temperatura massima superiore a 31°C sono aumentati da una media di 40,8 per estate (1951–1980) a 53,3 (2011–2025): 12 giorni in più ogni estate, pari a quasi due settimane aggiuntive di caldo sostenuto.
Anche la soglia dei 35°C, un tempo considerata eccezionale, è diventata più comune: la media è passata da 9,5 giorni per estate (1951–1980) a 15,3 giorni (2011–2025). Il trend lineare sull’intera serie vale +0,71 giorni per decennio per questa soglia.
Ondate di calore
Il nuovo record che conta di più: 40 giorni consecutivi sopra i 31°C nel 2024
Tra tutti i dati emersi, quello che descrive meglio il cambiamento climatico in atto non è un record di temperatura assoluta, ma di persistenza: nel 2024 il Mugello ha vissuto 40 giorni consecutivi con temperatura massima oltre i 31°C. Non una singola ondata di calore eccezionale, ma un caldo che si è installato e non ha lasciato tregua per più di un mese.
Questa evoluzione — meno caratterizzata dai picchi isolati e più dall’accumulo persistente — è la firma più chiara del riscaldamento in atto sul territorio mugellano. Le ondate di calore diventano più lunghe, le pause notturne meno fresche, e i periodi di recupero si accorciano.
Dati completi
Tabella riepilogativa anno per anno
Tutti i valori calcolati per ciascun anno disponibile nella serie storica. Gli anni mancanti (1955–1956, 1969, 1977, 1989–1999) sono evidenziati in grigio.
| Anno | Media Tmax | Media Tmin | Tmax ass. | Tmin ass. | Gg >31°C | Gg >35°C | Cons. 31°C | Cons. 35°C |
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Analisi conclusiva
Il Mugello si riscalda: lento, costante, inequivocabile
Settant’anni di dati raccontano un territorio che si trasforma gradualmente ma in modo misurabile. Il riscaldamento delle estati mugellane non è un fenomeno improvviso: è un processo in corso da decenni, documentato da ogni indicatore analizzato.
Le temperature medie estive sono salite di circa 1°C su tutto il periodo, con la componente notturna (Tmin) che cresce più rapidamente della diurna. Questo squilibrio — le notti calde non lasciano più il recupero di un tempo — è il segnale forse più rilevante per il benessere della popolazione.
I giorni di caldo intenso sono quasi raddoppiati rispetto ai decenni centrali del Novecento per quanto riguarda la soglia dei 35°C: da 9,5 a 15,3 giorni di media per estate. Le ondate di calore persistenti, misurate dai giorni consecutivi oltre le soglie critiche, mostrano la crescita più recente e inquietante: il record del 2024 con 40 giorni consecutivi oltre i 31°C rappresenta una soglia mai raggiunta in tutta la serie storica.
Un aspetto che vale la pena sottolineare: i picchi di temperatura assoluta non appartengono necessariamente agli anni più recenti. Il record di 41,6°C è del 1952, e negli anni Cinquanta–Sessanta si sono registrate estati con molti giorni oltre i 35°C. Ciò che è cambiato non è tanto il massimo raggiungibile, quanto la normalità del caldo: quello che una volta era eccezionale è diventato consueto.
Note e limitazioni dell’analisi
Questa analisi è stata realizzata a titolo divulgativo e amatoriale da vicchiometeo.it. I risultati presentati non hanno valore scientifico certificato e non sostituiscono studi climatologici condotti da enti specializzati.
Sui dati: la serie storica utilizzata proviene dall’archivio pubblico del Servizio Idrologico Regionale Toscana (SIR). Tuttavia potrebbero esistere serie storiche più complete o più accurate per la zona del Mugello, conservate presso altri enti non consultati in questa analisi: tra questi, l’Aeronautica Militare, il Consorzio LaMMA, l’ARPA Toscana, istituti universitari o archivi storici locali. Chi disponesse di dati aggiuntivi è invitato a segnalarlo attraverso i contatti del sito.
Sui calcoli: le elaborazioni statistiche sono state effettuate sui dati così come disponibili nell’archivio SIR, senza ulteriore validazione indipendente. La tendenza lineare calcolata descrive l’andamento sull’insieme degli anni disponibili e non costituisce una proiezione futura.
Sulla lacuna 1989–1999: l’assenza di circa dieci anni di dati influisce sulle medie di lungo periodo e sulla continuità delle tendenze. I valori aggregati per i periodi che includono quegli anni devono essere interpretati con cautela.











